Frammenti poetici al femminile

Biografia Silvia Parenti

Operatrice Socio Sanitaria, Educatrice di professione, Operatrice Mindfulness e presto Insegnante Mindfulness.

La mia vita è piuttosto particolare, nonostante i vari titoli non ho la possibilità di lavorare poiché mio marito è tetraplegico in carrozzina per cui devo fare assistenza a lui 24h, quindi ora se mi devo presentare posso solo dire mi chiamo Silvia, sono Caregiver e scrivo poesie!

Questo libro vuole esser un messaggio a tutti i Caregiver come me, siamo veramente “Angeli senza ali”, pronti in ogni momento a supportare e prendersi cura dell’altro, ma siamo anche normalissime persone con desideri e ambizioni, con una vita unica e propria e come tali abbiamo il diritto e dovere, verso noi stessi, di coltivare le nostre anime.

Abstract Calliope

Calliope è una silloge che parla di donne, di tutte le donne, delle fatiche, dei desideri, delle passioni insite in loro….Da dove arriva il nome Calliope? Era figlia di Zeus e Mnemosine, Calliope è tradizionalmente considerata la Musa della Poesia Epica, la maggiore e la più saggia delle nove sorelle, la prima per dignità. I suoi attributi nell’iconografia di tutti i tempi sono lo stilo e la tavoletta di cera, viene infatti rappresentata con in mano una tavoletta su cui scrivere, un libro oppure un rotolo di pergamena ed una corona d’oro attorno al capo. Nella mitologia classica aveva il compito, insieme le altre Muse, di rallegrare i banchetti divini con inni e cori. La sua figura è infatti legata al mito di Apollo, di Dioniso e del figlio Orfeo. Ispiratrice di grandi opere, prime fra tutte l’Iliade e l’Odissea, è più volte menzionata nel corso della storia poetica nei versi di grandi autori, da Dante Aligheri, che si affida proprio a lei per la stesura del primo canto del Purgatorio, ad Ugo Foscolo nel carme Dei Sepolcri.

 

Biografia Silvia Franchini 

Silvia Franchini è nata a Rimini l’11 Marzo del 1989. Dopo gli studi classici, si è laureata in Scienze della Formazione. Ha inoltre un Diploma di Educatore Cinofilo e qualifica di Responsabile di Attività in Pet Therapy. È educatrice, referente volontaria di biblioteca, consulente di bellezza per Yves Rocher e scrittrice. Pubblica dal 2016″.

Abstract

Questa vita che tanto toglie e tanto dona” (dalle dediche dell’autrice) ha deciso stavolta di donare. Eccome. Ha deciso di donare alla pervicace, insaziabile comunità dei fruitori di poesia, continuamente assetata di nuove sorprendenti fonti liriche in cui immergere la faccia e bere a piene mani, un’opera preziosa e intensissima, una silloge senza tempo in cui “garbo e precisione si sposano con l’amore” (Omaggi, Cavaliere del lavoro), in cui certi componimenti “profumano di sempre” (Il nastro), “foglie vanitose si truccano di autunno” (I primi mutamenti), “rondini disegnano mosaici di piroette” (La partenza), “onde procaci giocano a specchiarsi nel cielo” (Ritratto di mare in burrasca), “ali cadono dai corpi imprigionati nelle favole” (Smania), “il mondo scompare in un’ombra di tailleur” (Temporale), “il sangue dei campi è una distesa di papaveri al vento” (Nella natura); in cui, insomma, accade quella enorme cosa inesplicabile che ogni giorno tutti noi spasimanti della parola scritta imploriamo come un sole, come una benedizione (dalla Prefazione di Francesco Gazzè). 

 

Giovedì 16 dicembre, ore 21
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