Frammenti Poetici al femminile

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Alla Baldini…Ascoltare, conoscere, curiosare

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Questi due appuntamenti rientrano nel calendario dell’evento: Votes for Women! Santarcangelo per le Donne –marzo 2017

  Giovedì 23 marzo, ore 21

biblioteca Baldini, Santarcangelo

 

presentazione delle raccolte:

Mulìghi [briciole]

(Il Ponte vecchio, 2016)

Lidiana Fabbri

 

 

Navigare e Colori

( Pagine, 2016)

Silvia Franchini

 

Le due autrici saranno presentate da
Davide PioggiaSara Balestra

 

Interventi musicali  a cura della
Scuola comunale di musica Giulio Faini

Lidiana Fabbri                                  

Nata a  Cerasolo comune di Coriano nel 1951. Trasferita a Rimini con la famiglia nel 1962. L’interesse per le tradizioni, il dialetto, il territorio, i racconti della memoria, costituisce il fondamento della scrittura.

Incoraggiata a pubblicare gli scritti da Guido Lucchini Commediografo, dal Professore Vincenzo Sanchini. Ha pubblicato S’un fil ad vent  nel 2007 a cura della Biblioteca di Coriano e del direttore dott. Paolo Zaghini con prefazione del Prof. Vincenzo Sanchini “Garnèli”  del 2009  edito da Raffaelli Editore in Rimini con prefazione del prof Piero Meldini. Artàj (Ritagli)  del  febbraio 2012  edito dal “Il Ponte Vecchio” Cesena Mulighi (Briciole)  Ottobre 2016 pubblicata con “Il Ponte Vecchio” di Cesena  con la prefazione del prof. Davide Pioggia. Inoltre: Scritti  dialettali sono pubblicati  su “Ariminum”, “La Ludla” Dell’Istituto Schurr. La Piè di Imola rivista fondata da Aldo Spallicci. Sul mensile La Piazza, sul Mensile In Valmarecchia, Il Ponte di Rimini, Il Piccolo di Faenza. Quotidiano La Voce, Il Corriere di Rimini.

 

Silvia Franchini

Riminese, ha conseguito la Maturità Classica nel 2008, si è laureata in Scienze della Formazione nel 2012 e dallo stesso anno è lettrice volontaria. Ha inoltre un Diploma con Qualifica Tecnica di Educatore Cinofilo e diversi ulteriori attestati.
Ama scrivere da sempre. Nel 2014 ha vinto il concorso di Poesia in Stile Dorsale promosso dalla Biblioteca Baldini di Santarcangelo e nel 2016 ha iniziato a pubblicare poesie in lingua con la Casa Editrice Pagine, in seguito a proposta di pubblicazione. I suoi componimenti sono stati inseriti nelle collane Navigare e Colori; prossimamente ne saranno pubblicati altri all’interno della collana Messaggi. La Casa Editrice cura per lei anche una pagina web http://autori.poetipoesia.com/silvia-franchini

 

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Gli appuntamenti precedenti

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Giovedì 9 marzo, ore 21

biblioteca Baldini, Santarcangelo

Germana Borgini

presenta la sua raccolta:

Sénza vultès indrì (La Mandragora, 2017)

Saranno presenti:

Paolo Borghi autore della prefazione al volume,  poeta e redattore de “ La Ludla”)

Gianni Fucci autore dell’introduzione al volume, poeta

Interventi musicali  a cura della Scuola comunale di musica Giulio Faini

Piccolo omaggio a tema floreale per tutte le donne presenti, preparato ed offerto dall’autrice.

Il volume: Sénza vultès indrì

Le vicissitudini quotidiane che costellano la vita dei singoli, si trasfigurano nella Borgini in un fervore e in una complicità emotiva che trovano confacente e compiuta testimonianza all’interno delle sue pagine, fuse in una sintesi del tutto adeguata al proprio modo di intendere le cose e gli eventi che coronano il percorso temporale dell’uomo.

Di conseguenza non è riconducibile al caso l’avvicendarsi nella raccolta di appartate figure femminili e maschili, personificazioni, ciascuna a suo stile, di eterogenee subalternità nei confronti di sogno e disinganno, soggetti che si fanno metafora di piaghe quali sfruttamento e prostituzione, creature elevate a portavoce di avversità che spaziano da degenza e malattia, a vecchiaia… solitudine… emarginazione.

E tali presenze s’affollano e insistono alla mente della scrittrice, per rinsaldarle memoria circa le proprie emarginate vicissitudini, con quell’accento sommesso idoneo alla preponderante cerchia dei tanti che non si sono mai elevati a ruoli di preminenza, personaggi umili e schivi che tuttavia paiono esortarla al recupero dei singoli, esigui tasselli di un esserci anonimo e senza spicco, da ricomporre poi in un variegato mosaico di parole e poesia, che concorra a mantenerne concreta l’immagine, non palesando del tutto inutile il loro percorso.

Parte integrante e sintomatica della maturazione poetica di Germana, è rintracciabile nel suo consapevole ritorno a una conoscenza genuina delle cose e del mondo, alle spinte emotive, stupori e trepidazioni che le hanno plasmato espressivi frammenti di vita, contribuendo per gradi a determinare il contegno col quale lei, donna e poeta, si sarebbe presentata agli altri, e di come questi, in seguito, sarebbero stati inclini ad accettarla.

Alla stessa maniera rivelatrice, l’orgogliosa partecipazione alle evenienze quotidiane, al patto stipulato con la vita e con le realtà di tutti i giorni, alla coerente complicità con le vicende che, benevole o meno, si dipanano nostro malgrado lungo il percorso mondano cui ci è stato concesso prender parte.

Il volume contiene una prefazione di Paolo Borghi (redattore del periodico La Ludla: bollettino dell’Associazione Istituto Friedrich Schürr per la valorizzazione del patrimonio dialettale romagnolo) ed un intervento “Due parole” del poeta  Gianni Fucci.

Germana Borgini per gli amici Gerry, nata a Sogliano al Rubicone (FC) il 26/05/1952, coniugata Franceschi, due figli, quattro nipoti. Ha vissuto l’adolescenza a Rimini, sposata giovanissima si è trasferita a Santarcangelo di R. dove tutt’ora vive in centro storico, ha lavorato come istruttore amministrativo presso il Comune di Santarcangelo di R., ora pensionata. Vivendo a stretto contatto con i Santarcangiolesi ha assimilato il loro dialetto mantenendo alcuni tratti del dialetto dei genitori e dei nonni di Borghi e San Giovanni in Galilea (FC). Dipinge per hobby su materiali poveri, si dedica al volontariato con un gruppo di amici Passioninsieme. Ha  collaborato con la Provincia di Rimini per l’iniziativa durata tre anni in zìr per la Rumagna – ricordando Marco Magalotti  scrivendo testi dialettali e recitando insieme al gruppo della Valmarecchia per una serie di farse andate in scena nei teatri della Provincia, per poi terminare con una commedia casalinga I Palètt scritta, recitata con il gruppo Passioninsieme.

Con lo stesso gruppo ha curato la pubblicazione Dùpàs tra i détt, raccolta di detti romagnoli e La Biònda ad Santarcanzàl ad Rumagna – Zvòla da aqua dove vengono pubblicate due sue poesie dialettali.

Ha pubblicato nel 2013 la sua prima raccolta E’ mònd datònda scaturita dalla vincita del concorso: III^ Trebbo Poetico – Pubblica Assistenza Ravenna; con la poesia Mèur con il tema “solidarietà”.

 

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