Il Musas omaggia l’artista Giulio Turci

Il sacrificio per un ideale di libertà nelle chine di Giulio Turci

In mostra al Musas alcune opere dell’artista santarcangiolese

 

In occasione della ricorrenza della giornata della Liberazione, il Musas espone al pubblico alcune opere dell’artista santarcangiolese Giulio Turci: si tratta di tre disegni a china che ricordano il martirio dei 3 giovani partigiani riminesi, Mario Capelli, Luigi Niccolò e Adelio Pagliarani, impiccati il 16 agosto 1944 nella piazza principale di Rimini, che dal 1946 fu poi a loro intitolata e denominata Piazza Tre Martiri.

L’iniziativa rientra nel programma delle celebrazioni del 25 aprile, organizzato dal Comune di Santarcangelo di Romagna e Fo.Cu.S., che quest’anno si avvale della collaborazione con Wilma e Miresa Turci per Casa Studio “Nido di passeri”, Santarcangelo di Romagna.

La proposta del Musas si pone in continuità con la presenza, nella collezione permanente del museo, dell’opera d’arte di ERON “Don’t cry” (2018) che inquadra l’ultima lettera alla madre di uno dei tre martiri, Adelio Pagliarani e con la pubblicazione di un video ad essa dedicato, realizzato lo scorso 25 aprile 2022 e visibile qui

Introduzione alle opere di Giulio Turci (Miresa Turci)

Giulio Turci realizzò questi tre disegni a china nel lontano 1952; gli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale portarono a Rimini la morte dei tre giovani partigiani (Mario Capelli, Luigi Nicolò, Adelio Pagliarani) eseguita in Piazza Giulio Cesare (oggi Piazza Tre Martiri) nell’agosto 1944. 

Solo otto anni dopo l’artista riuscì a trasferire sofferenza e umanità inespressi prima, forse per pudore, quasi una difesa per quelle vite così brutalmente umiliate. Momenti in cui l’umanità tutta sembra non avere contorni precisi; vincitori e vinti nella stessa tragedia.

dal 22 aprile al 28 maggio 2023

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