Il tempo e i tempi

Il tempo e i tempi attraverso le immagini del Barbanera di Foligno dal 1762 ad oggi

10-11 novembre 2007

MUSAS. Museo Storico Archeologico
Santarcangelo di Romagna

Il calendario è l’esito del misurare il tempo ma è anche lo specchio dei tempi. Nel momento in cui fornisce il quadro di riferimento per registrare i fatti accaduti e fissare le scadenze avvenire trasmette anche una sintesi assoluta di quanto di essenziale una civiltà ha in sé da proiettare verso il futuro.

Ogni anno, però, sopraggiungono segni, a volte insignificanti, altre vistosi ma mai casuali, che mutano l’aspetto e la veste del calendario. Infatti, questo è uno strumento conservativo perché deve assicurare che l’anno avvenire ci sarà e avrà le caratteristiche di quello passato ma deve anche fondare la speranza del nuovo oltre alla certezza del noto e quindi si carica della temperie e dello stile dei tempi. In particolare, l’immaginario del calendario ha attraversato, apparentemente indenne, molti secoli con i mesi illustrati da operazioni agricole, cacce e pesche come nelle formelle della Fonte maggiore di Perugia o nel mosaico del pavimento della Cattedrale di Otranto.

Eppure, in modo a volte sottile, altre vistoso, le stesse scene hanno risentito dei mutamenti del gusto e li hanno espressi fino alla mutazione della percezione e della rappresentazione del tempo sopraggiunta negli ultimi decenni in cui lo stesso immaginario dei mesi è stato rivoluzionato.

La mostra, che fa ricorso al materiale documentario dell’Archivio Storico dell’Editoriale Campi e alla storia del celebre lunario e almanacco Barbanera di Foligno, intende fornire spunti di riflessione sull’evoluzione del gusto e della percezione del tempo attraverso l’evoluzione dell’immaginario dei mesi e dei facitori di lunari della tradizione calendariale italiana. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra L’Istituto Musei Comunali di santarcangelo di Romagna, dall’Editoriale Campi e dalla Soc. Coop. Sistema Museo.

Nella giornata di sabato 10 novembre alle ore 17,30 presso la sala conferenze del MUSAS si svolgerà anche una conferenza sulle tematiche della mostra tenuta dal prof. IVO PICCHIRELLI, storico e ricercatore delle tradizioni popolari e curatore dell’esposizione.

10-11 Novembre 2007
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