Maria Pascucci. Lettere a Titomanlio Manzella e suoi familiari (1923-1974)

Giovedì 22 aprile alle ore 17.30

in diretta streaming sulla pagina facebook della biblioteca A. Baldini

verrà presentato il volume

Maria Pascucci Lettere a Titomanlio Manzella e suoi familiari (1923-1974)  Raffaelli Editore (2020)

Interverranno:

Elisabetta De Troja  – Università di Firenze

Simonetta Nicolini – Storica dell’arte

Franca Arduini  – Vania Di Stefano

Letture di alcune delle lettere a cura di  Liana Mussoni   

 

La pubblicazione è stata promossa dalla biblioteca comunale Antonio Baldini di Santarcangelo e resa possibile grazie all’interessamento, alla collaborazione e alla disponibilità di Franca Arduini e Vania Di Stefano, curatori del volume.

Il volume riporta cinquantanove lettere che Maria Pascucci (1892-1980 – scrittrice per l’infanzia e per tanti anni maestra presso le scuole di Santarcangelo, ed alla quale è stato intitolato il plesso  elementare del capoluogo) scrisse all’amico e collega scrittore romano; permette di conoscere due personalità diverse ma accomunate dalla passione per la scrittura creativa destinata al pubblico più difficile e insieme più prezioso: quello dei bambini e degli adolescenti. Nello stesso tempo queste lettere costituiscono un prezioso tassello della storia della letteratura, ma anche della storia sociale e politica del nostro paese.

 

 

 

La biblioteca Baldini conserva le carte e i documenti archivistici relativi a Maria Pascucci. L’archivio personale della scrittrice è stato infatti  depositato presso la Baldini dagli eredi della scrittrice  – i nipoti Alberto Mario Pascucci e Cecilia Pascucci, in Pecci – grazie all’appassionato interessamento della collega insegnante Clarice Sacchini; lei ed il marito Flavio Nicolini infatti avevano costruito e mantenuto negli anni  un rapporto profondo ed affettuoso con Maria.

A testimonianza di questo profondo legame la stessa Pascucci aveva loro donato, in varie occasioni, suoi taccuini e diari, carteggi ed appunti di lavoro, nonché sue pubblicazioni e riviste, scolastiche e letterarie, con le quali collaborava. Anche tutto questo prezioso materiale è stato poi dalla famiglia Nicolini depositato nella biblioteca santarcangiolese,  donazione poi perfezionata nel 2017.

Il fondo Maria Pascucci  si è ora arricchito grazie agli originali delle lettere pubblicate nel volume in questione, gentilmente donatici da Vania Di Stefano, nipote di Titomanlio Manzella.

 

Elisabetta De Troja

Ha insegnato Letteratura italiana e Teoria della letteratura nella Facoltà di lettere dell’Università di Firenze. I suoi interessi spaziano dalla scrittura biografica, autobiografica ed epistolare a problematiche sociali e politiche, come il divorzio e la mafia analizzati dalla scrittrice livornese Anna Franchi di cui ha pubblicato i testi più significativi.

 

Simonetta Nicolini   

Storica dell’arte, ha insegnato presso i licei, e, come docente a contratto, presso l’ Università Ca’ Foscari di Venezia (Storia della Miniatura) e l’Università di Bologna (Didattica della Storia dell’arte e Didattica delle arti visive). Ha maturato esperienze professionali collaborando con la RAI per programmi di divulgazione radiofonica e televisiva e con musei e biblioteche, occupandosi della catalogazione di materiale librario e artistico, della realizzazione di mostre e di ricerche iconografiche per allestimenti didattici.

I suoi campi di ricerca spaziano dall’arte dell’Otto e Novecento all’arte medievale alla storia della critica d’arte, con particolare attenzione per la storia della miniatura medievale e rinascimentale e la storia della didattica artistica, ambiti nei quali ha pubblicato saggi e ricerche in volumi collettanei e riviste.

 

Franca Arduini

Già bibliotecaria  nella BNCF, ha poi diretto le biblioteche Universitaria di Bologna, Marucelliana e Medicea Laurenziana di Firenze.  Alcuni dei suoi studi di bibliografia e di storia delle biblioteche sono stati riediti in Dalla parte delle biblioteche, a cura di Elisabetta Francioni et alii, Milano, Editrice Bibliografica, 2013.

Ha sempre indagato fatti e persone di un lontano passato con rigoroso metodo di ricerca storica e bibliografica (come dimostrato anche nel volume in oggetto, con la sua esemplificativa introduzione alle lettere ed  con il ricco, ed indispensabile, corredo di note da lei realizzato).

 

Vania Di Stefano

Professore ordinario e docente di Epigrafia Latina e Antichità Romane all’Università di Viterbo sino al 2011, sta curando il riordino del vasto archivio del proprio avo materno Titomanlio Manzella (Catania 1891-Roma 1966) autore di numerose pubblicazioni, articoli di costume, racconti, romanzi, testi teatrali, ma noto soprattutto per un’apprezzata produzione letteraria rivolta ai giovani (e da ciò è nato il rapporto epistolare con Maria Pascucci di cui al presente volume).

22 aprile ore 17.30 in diretta facebook sulla pagina della biblioteca

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