Alla Baldini, l’incontro con Gabriele Aiudi

ll ponte scucito. Storia di una donna improbabile, fuoriuscita da una fiaba… e catturata dalla vita. Incontro con Gabriele Aiudi

INTRODUZIONE

Il “destino” non è mai banale; si rivela sempre per vie insolite e, a volte, tortuose.

“Il ponte scucito” è un racconto di contrasti, la narrazione dinamica di un confronto serrato e spesso aspro fra una donna, mia madre, e la sua vicenda umana. E’ un divenire permanente di contrapposizioni, frutto di un’asimmetria caratteriale nei confronti della vita reale, sintetizzabile nella “dolcezza” dell’una, a fronte della “durezza” dell’altra.

Vi si riconosce il conflitto tra la ”fragilità” di lei e il “carisma” dell’uomo che aveva accanto, mio padre, nonché tra “l’ingenuità” dell’una…e ”l’esperienza” dell’altro.

E’, altresì, la storia di un talento artigiano, contrapposto ad una marea consumistica, ovvero del concetto di ”unicità” che soccombe alla “massificazione”.

E’ un campionario di valori umani, principi etici, virtù e difetti, prove di tenacia e debolezze, punte d’orgoglio e slanci d’umiltà, impulsività dirompenti e profonde riflessioni, squarci di serenità e voragini di sofferenze.

“Il ponte scucito” infine, non certo “a cuor leggero”, sceglie di “incidere” nel profondo la sfera personale dei protagonisti, fin quasi a profanarne l’intimo.

Allo stesso modo, offre una “sezione d’epoca” di comunità paesana e di costume, d’ambiente e di territorio, tanto da costituirne un attendibile “spaccato antropologico”.

Essendo vera e autentica, questa storia può sopravanzare la scontata veste del “libro”, fino a farsi “specchio”…ove ogni lettore può, forse, riconoscere parte di sè.   

Gabriele Aiudi

 

NOTE BIOGRAFICHE 

Gabriele Aiudi è nato l’ 11 dicembre 1950 a Novafeltria, dove è cresciuto e vive tutt’oggi. Coniugato, due figli maschi. Diplomato in “Educazione fisica” presso l’I.S.E.F. di Urbino, nel 1974, ha insegnato ininterrottamente fino al 2007, l’anno in cui è andato in pensione.

Al di fuori della professione docente ha sempre coltivato, da autodidatta, la sua grande passione per la musica, al punto di riuscire ad inserirla, dal ’96 al ’05, nelle attività complementari dei ragazzi, presso l’allora  I.T.C. “Einaudi” di Novafeltria ( oggi “Tonino Guerra”), dove ha  prestato servizio, fin dal ’78.

La musica lo ha accompagnato per tutta l’adolescenza, giovinezza e maturità. Ancor oggi, in piena “terza età”, lo tiene attivo e impegnato nell’ organizzazione  di eventi e concerti in cui ha coinvolto anche i figli, Enrico e Fabrizio.

Nutre interesse per la Cultura in genere, per le Arti in particolare e assieme ad Angela, sua moglie, organizza annualmente viaggi turistici finalizzati, con mete in città d’arte, siti storici e archeologici, musei, pinacoteche, mostre, etc…rigorosamente a bordo di una moto: la sua seconda grande passione.

Si interessa di politica, dei temi sociali e delle problematiche ambientali, cercando di documentarsi, restare aggiornato e, soprattutto, coltivare uno stile di vita coerente.

Pratica lo sci alpino con la famiglia e gli amici, coi quali in particolare condivide, periodicamente, l’ ambizioso “mototurismo culturale”. 

Il sommo “relax” tuttavia lo raggiunge, da sempre, quando con la canna da pesca, può scorrazzare libero lungo il “suo Marecchia”!

INFORMAZIONI

Giovedì 6 ottobre, ore 21, Stanza Antonio Baldini
biblioteca@comune.santarcangelo.rn.it
0541.356299
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Giovedì 6 ottobre

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