Figure a teatro 2023

Rassegna di Teatro di figura per adulti

 

La 5° edizione diFIGURE A TEATRO”rassegna di Teatro di Figura si fa grande!

Un’edizione 2023 concentrata in dieci giorni a partire dal 9 dicembre per concludere il 27 dell’ultimo mese dell’anno. I luoghi scelti per le rappresentazioni, Il Lavatoio, il Musas e la Piazza vedranno un escalation di figure a partire dal Teatro d’oggetti di Olivia Molnar, ai burattini (a guanto) di Gigio Brunello, ai racconti con figure di Vladimiro Strinati per finire coi i pupazzi e ombre della compagnia spagnola Trukitrek, tutti protagonisti di un Teatro più vivo che mai.

La rassegna “Figure a Teatro”  di quest’anno è una scommessa verso un nuovo pubblico, quello dei più grandi. Dopo annate in cui nei pomeriggi i teatri venivano riempiti dai più piccoli, ora c’è il tentativo di presentare in serale, agli adolescenti e adulti, un variegato programma che spazia da produzioni “storiche” del passato, che non sempre le nuove generazioni conoscono, a quelle più recenti e contemporanee, da forme più tradizionali a quelle più innovative di teatro di figura. Ogni spettacolo è stato accuratamente selezionato per offrire un’esperienza unica e coinvolgente, in grado di affascinare il pubblico e stimolare la mente.

“….un teatro fatto dai “piccoli”, ossia dai burattini e destinato anche ai più grandi..

Walter Benjamin

Anche in questa edizione è coinvolto, come ente capofila, il Comune di Santarcangelo di Romagna (RN), che, come per la rassegna di spettacoli di burattini, oggetti, ombre , pupazzi, dello scorso anno, affiderà alla Fondazione Culture Santarcangelo – Fo.Cu.S., congiuntamente alla direzione artistica della Compagnia Vladimiro Strinati di Cervia, la parte organizzativa del progetto.

Programma

Sabato 9 dicembre
Piazza Ganganelli – ore 16.30 e ore 17.30

Compagnia Trukitrek
Juke-box

Jukebox è uno spettacolo di cabaret con marionette viventi in cui una serie di bambole trasformate,  cambi di costumi ed elementi scenici si combinano per creare una gamma di personaggi altamente surreali. Questi nani sono alti un metro, metà burattini e metà umani, e presentano canzoni vecchie e nuove con un tocco umoristico.

La testa del burattino è la testa del burattinaio che da dietro la scena da vita ai personaggi. È uno spettacolo per bambini che può essere apprezzato anche dagli adulti. 

Sabato 16 dicembre
Teatro Il Lavatoio, Via Ruggeri 34 – ore 21.00

Gigio Brunello
Beati i perseguitati a causa della giustizia perché di essi è il Regno dei Cieli

PINOCCHIO: Basterebbe ci fosse qui la Fata Turchina. Lei può trasformare queste sbarre in gambi di girasole e il chiavistello in un ‘anguilla viva (…) che ci credi te ne’ miracoli?
GESÙ: Devi essere molto giovane tu.
PINOCCHIO: L’età non centra per nulla. E’ da quando son nato che non sono più cresciuto…

Baracca e burattini si prestano, con coraggiosa irriverenza, a diventare lo scenario inedito di un colloquio tra il burattino più famoso del mondo e il Figlio dell’Uomo, intorno a una delle più toccanti beatitudini del Vangelo, quella che rende omaggio ai perseguitati a causa della giustizia. Gesù è Pinocchio ci sorprendono per quante cose hanno da dirsi, non si fermerebbero più, parlano, parlano, dietro le sbarre, attraverso i muri.

Giovedì 21 e venerdì 22 dicembre
Musas, Via Della Costa 26 – ore 21.00

Olivia Molnar
Piccoli suicidi 

Sul finire degli anni ’70 del secolo scorso, una spedizione internazionale di pionieri s’inoltrò nel mondo degli oggetti con l’intenzione di scavare materiale e di studiarne la natura. 

Un membro dell’equipaggio, che più degli altri credette di individuare nell’obiettivo di questa missione il possibile soggetto della sua vocazione, si addentrò troppo nell’incognito, dove risulta tuttora disperso.

E’ ancora lì che scava, tra segnali che muoiono, forme che si estinguono. Il resto del gruppo tornò dalla spedizione con un prezioso bottino. Tra i numerosi reperti figurarono anche tre frammenti archeologici da lui scoperti e raccolti: La Trilogia dei Piccoli Suicidi.

Questi pezzi, secondo stime attendibili, risalgono ai primordi della storia del Teatro d’Oggetti e costituiscono una testimonianza limpida ed elementare dell’esistenza di questo genere. Un linguaggio bizzarro dove l’oggetto non è camuffato per rappresentare ruoli o personaggi delle vicende umane, ma, accettando o cercando di eludere la sua funzione oggettiva, rappresenta se stesso con sorprendente dignità. Una nudità sconcertante. L’attore non utilizza gli oggetti per esprimersi, ma li aiuta a narrarsi.

Ora, a distanza di quarant’anni, una ricercatrice appassionata riesuma dall’abisso degli archivi quest’opera così particolare, per salvarlo dall’oblio.

Mercoledì 27 dicembre
Teatro Il Lavatoio, Via Ruggeri, 34 – ore 21.00

Vladimiro Strinati
Futbol

Fin da piccini abbiamo avuto a che fare con palline, palloncini, palloni. E tenerli stretti tra le mani, masticarli con la bocca, prendendoli a calci, facendoli ruzzolare sia che fossero sonori oppure no, ci riempiva di piacere e di divertimento. Senza avere la preoccupazione o il compito (quello semmai arriva in futuro, se arriva…) di pensare che anche il nostro mondo, la nostra terra, in fine dei conti è una grande, grossa, sferica palla che viaggia e ci trasporta nello spazio. Ma tornando alla pallina, ebbene questa è sempre stata fonte di divertimento, gioco, anche sport. E attraverso la metafora del gioco del pallone calciato, nei campi sportivi di periferia, andiamo a cercare, scovare, riscoprire la poesia del desiderio, della passione, della voglia di divertirsi giocando, facendo anche sacrifici, litigando e stringendo amicizie, ma giocando per provare emozioni sia che siamo bimbi o bimbe, ragazzi o ragazze, uomini o donne. In questo spettacolo la poesia, il racconto, la narrazione con oggetti e figure, la musica dal vivo che dialoga come un attore sulla scena con il narratore-animatore e con gli oggetti, ci prenderanno per mano per portarci a conoscere episodi e momenti vissuti all’interno del rettangolo che chiamiamo campo di calcio: un difensore cerca di incoraggiare un compagno di squadra prendendolo per mano e sussurrandogli all’orecchio la fiaba che gli veniva raccontata da piccolo; un portiere prima del calcio di rigore, pensa alla sua fidanzata, al suo lavoro, alle sue paure e ancora gli oggetti divengono narratori e la poesia scritta si traduce nel movimento delle forme.

Senza dimenticarci che: la Terra è una palla e spesso viene presa a calci.

INFORMAZIONI

Gli spettacoli sono a offerta libera.
Per le due serate del 21 e 22 dicembre è obbligatoria la prenotazione, poiché i posti sono limitati.
Per informazioni e prenotazioni:
tel. 0541 624703 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 13.00)
focus@focusantarcangelo.it

 

9 • 16 • 21 • 22 • 27 dicembre 2023

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