Dal Medioevo all’Ottocento

Nelle cinque sale del piano nobile di Palazzo Cenci sono raccolte opere storiche e artistiche del Medioevo e dei secoli successivi, fino all’Ottocento, provenienti da Santarcangelo e dal suo territorio.

Si tratta naturalmente di testimonianze parziali di questo lungo periodo, e spesso slegate l’una dall’altra; ma aprono squarci interessanti sulla condizione del paese, sulla sua vita, sulla sua cultura, sulla sua religiosità, e sui suoi legami con centri vicini e lontani.

Fra esse non mancano i grandi capolavori come il polittico trecentesco di Jacobello di Bonomo, opere di rara piacevolezza come la tavola cinquecentesca di Luca Longhi, dipinti e oggetti di interesse locale: testimonianze ormai “senza casa”, qui accolte e riunite per sottrarle alla dispersione e per dare loro la possibilità di continuare a testimoniare di sé e della storia e del gusto collettivi lungo molti secoli.

Come è naturale diventeranno maggiormente eloquenti se idealmente riferite al tessuto vivo del paese, al tessuto architettonico e urbanistico, s’intende, singolarmente ben conservato, ma anche culturale e sociale, che a Santarcangelo ha radici particolarmente vive ed esiti tuttora fecondi.

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