Storia della Biblioteca

La Biblioteca di Santarcangelo di Romagna è intitolata allo scrittore, giornalista e saggista Antonio Baldini (Roma, 10 ottobre 1889 – 6 novembre 1962).

Aperta al pubblico il 15 ottobre 1974, la biblioteca ha avuto la sua prima sede presso l’edificio della ex Dispensa sali e tabacchi, in via Cavallotti 3.

Il 23 aprile 2014, dopo un lungo intervento di restauro del palazzo dell’Ospedale civile di Santarcangelo, è stata inaugurata la Casa della Cultura che ospita la nuova biblioteca comunale Antonio Baldini.

Il progetto nasce con l’ambizione di far diventare la biblioteca la casa di tutti coloro che, cittadini santarcangiolesi e non, amano e coltivano la conoscenza e il nostro grande patrimonio artistico.

Il progetto originario del palazzo che ci ospita risale al 1863 ad opera di Benedetto Sancisi in collaborazione con l’ingegnere Nazareno Zavagli, su committenza di una Congregazione di Carità presieduta dal Conte Antonio Baldini. La costruzione durò 7 anni e l’ospedale entrò in funzione nel 1871. Dopo il definitivo abbandono della sua funzione ospedaliera nel 1998, l’edificio é stato oggetto di un progetto di restauro per il ripristino della struttura ottocentesca originaria e ha ricevuto una nuova vita e una nuova destinazione.

Con una superficie complessiva di circa 1.800 metri quadrati, la nuova sede ha permesso una consistente espansione della biblioteca rispetto ai vecchi locali di via Cavallotti. La biblioteca Baldini si pone dunque l’obiettivo di diventare un luogo di informazione e diffusione della cultura e di stimolo per la curiosità e la sete di conoscenza e uno spazio di aggregazione e socializzazione aperto a tutta la città.

Una vera e propria Casa della cultura, dunque, dove le attività di promozione e divulgazione letteraria e l’attenzione alla conservazione e alla valorizzazione degli archivi e dei fondi conservati convivano e si rafforzino a vicenda.

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